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Internazionali

Gran Bretagna

Linee Guida NICE:National Institute for Health and Care Excellence (NICE) in collaboration with the Social Care Institute for Excellence (SCIE)

scaricare qui NICE sulla diagnosi

scaricare qui NICE sull’efficacia dei trattamenti

scaricare qui NICE sugli standard delle buone prassi

Le linee guida britanniche sul tratttamento dell’autismo sono state pubblicate dall’Istituto Nazionale per la Salute e l’eccellenza dei trattamenti (National Institute for Health and Care Excellence; NICE) in collaborazione con l’Istituto di Eccellenza per l’Assistenza Sociale (Social Care Institute for Excellence; SCIE).

Gli standard di qualità britannici sono stati pubblicati in diversi momenti. Nel 2011 é stata pubblicata la linea guida su come riconoscere i primi sintomi, l’invio a un’equipe specializzata e sulla diagnosi per bambini e adolescenti con autismo; nel 2013  le linee guida sulla presa in carico e sui trattamenti per bambini e adolescenti con autismo;  e infine nel 2014 le linee guida sugli standard delle buone prassi. Le raccomandazioni di NICE sono basate su revisioni sistematiche di letteratura sulle megliori evidenze scientifiche e in considerazione dei costi sociali. Queste linee guida indicano le differenti modalità con cui i professionisti sanitari e gli educatori possono dare sostegno, trattamento e aiuto a bambini e adolescenti con autismo, dalla prima infanzia fino ai 19 anni di etá, e alle loro famiglie.

Le raccomandazioni sono suddivise nelle seguenti sezioni:

L’organizzazione e i tipi di servizio: la valutazione, presa in carico e coordinazione del servizio sanitario e educativo dovrebbero essere svolte da specialisti, nel territorio di riferimento e con team multidisciplinari.

Competenze dei professionisti sanitari ed educativi: i professionisti dovrebbero avere una formazione adeguata che comprenda la conoscenza dell’autismo, il riconoscimento dei disturbi correlati, gli impatti sociali e individuali dell’autismo, l’importanza dei momenti di transizione nello sviluppo e dei diversi bisogni durante la crescita di un individuo, la presa in carico individualizzata e coerente tra i diversi settings e infine abilità di comunicazione clinica.

Strutturazione dell’ambiente: dovrebbero essere effettuati aggiustamenti significativi al setting (es. supporti visivi) solo quando necessario e al fine dell’indipendenza dell’individuo. 

Interventi per i sintomi cruciali dell’ADS: dovrebbero essere considerati specifici interventi sulla comunicazione sociale basati sugli approcci comportamentali, includendo anche strategie di insegnamento nel contesto di gioco libero con i genitori, gli insegnanti e i pari. Tutti questi interventi comportamentali dovrebbero incrementare l’attenzione congiunta, l’interazione sociale e la comunicazione reciproca. Non sono da considerare anti-psicotici, antidepressivi, anti-convulsivi o diete, per trattare i sintomi dell’autismo senza un disturbo correlato accertato.

Interventi che non devono essere utilizzati: Danni per il bambino autistico sono associati a interventi effettuati con l’uso di secretina, chelazione, ossigeno iberbarico.

Interventi per la modifica dei comportamenti problema: come prima scelta dovrebbero essere utlizzati interventi psicosociali che si basano sull’analisi funzionale del comportamento, se è già stato escluso un disturbo correlato a causa del comportamento problema.

La famiglia: dovrebbero essere offerti alla famiglia e ai caregiver supporto sia emotivo che pratico, dopo una valutazione dei bisogni del contesto familiare.

Scozia

Linea Guida SIGN: The Scottish Intercollegiate Guideline Network

scaricare qui SIGN guideline

Nel 2001, nel report sui bisogni per i Disordini dello spettro Autistico, l’Istituto Nazionale di Sanità della Scozia (Public Health Institute of Scotland ; PHIS)  raccomandava che  le Linea Guida (SIGN) dovevano essere sviluppate per migliorare le valutazioni, la diagnosi e l’intervento per i soggetti con autismo (ASD) in Scozia. La Linea Guida SIGN 98: Valutazione, Diagnosi e interventi clinici per bambni e adolescenti con autismo è stata pubblicata nel 2007 dal “Scottish Intercollegiate Guideline Network (SIGN)”. La Linea Guida si riferisce ai bambini e adolescenti fino ai 18 anni e include i periodi di transizione tra l’infanzia, l’età scolastica e l’età adulta. Alle volte l’evidenza e alcune conseguenti raccomandazioni sono su età specifiche. questa considera l’evidenza per la collaborazione e consultazione con bambini e adolescenti e la famiglia. La linea guida non esamina la fascia dei servizi educativi e sociali offerti ai bambini e adolescenti con ADS, che possono aggiungere valore alle loro vite e facilitare l’inclusione sociale.

Le raccomandazioni sono suddivise nelle seguenti sezioni:

Identificazione, Valutazione e Diagnosi: la valutazione clinica deve avere un alto livello di attenzione per i sintomi cruciali dei disturbi dello spettro autistico (interazione sociale e gioco, linguaggio e comunicazione sociale), deve usare usare strumenti strutturati e appropriati, i professionisti sanitari devono effettuare una osservazione diretta delle abilità sociali e comunicative del bambino, deve portare a una valutazione integrata che informi in modo esaustivo sull’intervento, deve considerare la valutazione delle funzionalità intellettuale, neuropsicologico e adattavo del bambino.

Interventi mediati dai genitori: devono essere considerati, perché portano alla facilitazione dello sviluppo e dell’interazione con il bambino

Interventi sulla comunicazione: gli interventi a supporto della comunicazione sono indicati, includono CAA (comunicazione alternativa e aumentativa) e le modifiche dell’ambiente (supporto visivo, semplificazione delle modalità di richiesta sociale, routine, piano di attività e riduzione degli stimoli sensoriali); interventi a supporto della comunicazione sociale devono essere pianificati e personalizzati sulla base dei bisogni individuali.

Interventi comportamentali: possono essere utilizzati per  rivolgersi ad ampie aree di comportamento, sia per ridurre la frequenza dei sintomi che per aumentare lo sviluppo di abilità adattive, considerando le funzioni comunicative dei comportamenti problema. gli interventi comportamentali devo essere considerati come primo approccio per bambini con disturbi del sonno e dell’alimentazione, prima di prendere in considerazione interventi farmacologici e biomedici.

Interventi psicologici: training di integrazione uditiva non sono raccomandati, la comunicazione facilitata non dovrebbe essere utilizzata come mezzo di comunicazione.

Interventi biomedici: i disturbi gastrointestinali in bambini con disturbi dello spettro autistico devono essere gestiti seguendo le stesse raccomandazioni come nei bambini autistici, ogni raccomandazione per diete o piani nutrizionali dovrebbero essere richiesti per bambini con autismo che dimostrano una selettività alimentare significativa che ha un impatto negativo sulla crescita e che risulta nei sintomi fisiologici.

Interventi farmacologici: non esistono trattamenti farmacologici specifici e certificati per l’autismo, gli interventi farmacologici possono essere considerati per il trattamento di una psicopatologia associata o un disturbo neurologico. Il Rispedone può essere utile come trattamento per brevi tempi per comportamenti aggressivi e autolesionistici significativi. Methylphenidate possono essere considerati per i trattamenti dell’iperattività e deficit dell’attenzione. La Melatonina può essere considerata per i disturbi del sonno che persistono nonostante un intervento comportamentale.