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Leonardo Fava

Consegue una Laurea in Psicologia Sperimentale, presso l’Università “La Sapienza” di Roma, con una tesi di neuroimaging sulle capacità cerebrali di localizzazione di stimoli sonori, dove ottiene il massimo dei voti.

Consegue il dottorato di ricerca in Psicologia Cognitiva, Comportamentale e di Personalità presso la stessa università nel 2008. Durante il dottorato conduce progetti di ricerca clinica presso L’Università di Nijmegen (Olanda) atti a verificare l’efficacia di tecniche cognitive e comportamentali su soggetti con ritardo cognitivo e autismo. Il lavoro prodotto da questi esperimenti ottiene il riconoscimento come miglior tesi di dottorato sulle disabilità nel 2008 alla Università di Roma “ La Sapienza”.

Nel 2008 vince un posto di ricercatore “Marie Curie fellowship” presso il Policlinico Universitario di Amburgo (Germania)  dove collabora in un network di 12 Università Europee alla validazione e stesura dell’ICF-CY per i bambini e gli adolescenti con particolare attenzione alla qualità di vita di soggetti con diverse disabilità.

In seguito, lavora come ricercatore presso il dipartimento di Psichiatria della Queen’s University di Kingston (Canada) dove avanti dei progetti di ricerca clinica utili a verificare l’efficacia di interventi intesivi precoci sull’Autismo, monitorando e collaborando con diversi centri socio-sanitari in Canada e nello stato di New York; in questo periodo acquisisce  una serie di competenze sull’Approccio ABA, TEACCH e l’approccio Developmental.  

Nel 2009 ottiene il titolo di Psicoterapeuta nella Scuola di Psicoterapia Cognitiva di Grosseto con la quale subito dopo inizia una stretta collaborazione professionale dove porta avanti diversi progetti clinici e di ricerca applicati a vari disturbi psicopatologici (disturbo di panico, fobia sociale,PTSD, e Disturbo Ossessivo Compulsivo)  

Dal 2009 al 2013 è direttore scientifico dell’Associazione di volontariato Una breccia nel muro, che insieme, alla collaborazione scientifica dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, ha inaugurato due centri per l’autismo a Roma e 1 centro a Salerno, portando delle significative evidenze scientifiche, a livello internazionale., rispetto all’operato clinico dei centri. In 4 anni è stato responsabile dei trattamenti di circa 300 bambini autistici con età compresa tra i 2 e i 12 anni.  

Nella sua esperienza di clinico ha scritto un libro sull’Autismo in collaborazione con Stefano Vicari e Giovanni Valeri dal titolo “Autismo: dalla diagnosi al trattamento” e tenuto oltre 50 workshop in tutta Italia; a livello internazionale è autore  di 15 pubblicazioni su riviste mondiali peer-reviewed con oltre 100 citazioni all’attivo e ha relazionato in 10 importanti convegni internazionali ( USA. CANADA, UNGHERIA; SPAGNA, UK)  

Nel 2014, insieme alla dott.ssa Kristin Strauss, crea un nuovo modello di trattamento UMBRELLA BEHAVIOURAL MODEL (UBM) nel quale racchiude tutta la sua esperienza decennale sull’Autismo e le disabilità dello sviluppo sia in termini scientifici che clinici, lo stesso verrà implementato nell’omonimo centro di ricerca e trattamento per l’autismo che aprirà i battenti a fine del 2014.

L’approccio UBM è già stato riconosciuto come un modello ben congeniato e di grandi potenzialità, dalla comunità scientifica internazionale difatti i suoi fondamenti clinici verranno pubblicati entro Giugno 2014  in uno special issue di un importante giornale americano, dove hanno collaborato diversi esperti mondiali.

I suoi interessi professionali vertono intorno allo studio dell’efficacia dei trattamenti cognitivo – comportamentale e di quelli Developmental sull’Autismo,  alla sperimentazione di nuovo modelli di trattamento multidimensionali sull’Autismo, agli effetti dell’applicazione delle tecnologie sulla riabilitazione per soggetti con Autismo, allo studio del Causal Modeling applicato a diversi disturbi psicopatologici e all’integrazione operativa e clinica dello strumento dell’ICF come classificazione funzionale complementare alle valutazioni diagnostiche tradizionali, per ottenere miglioramenti ancor più significativi sulla qualità di vita del nucleo famigliare.