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Marco Sperduti

Marco Sperduti è ricercatore post-doc presso il laboratorio Mémoire et Cognition (Università Paris Descartes, Parigi, Francia).

Nel 2003 ha conseguito la Laurea in Psicologia (indirizzo sperimentale) col massimo dei voti presso l’Università La Sapienza di Roma. Durante il lavoro di ricerca condotto per la tesi di laurea ha avuto l’opportunità di lavorare e di iniziare la sua formazione in tecniche di neuroimmagine presso l’Istituto di Tecnologie Avanzate Biomediche (ITAB) dell’Università Gabriele D’Annunzio (Chieti) sotto la supervisione del Prof. Gian Luca Romani.

Dal 2004 al 2008 è studente di Dottorato in Psicologia Cognitiva presso l’Università La Sapienza, sotto la direzione della Prof.ssa Marta Olivetti Belardinelli. In questo periodo trascorre un soggiorno di ricerca all’estero di due anni all’Università Eberardt-Karls di Tübingen in Germania (Institut für Medizinische Psychologie und Verhaltensneurobiologie) sotto la supervisione del Prof. Niels Birbaumer.

Dopo la fine del dottorato ottiene una borsa di perfezionamento all’estero di un anno dall’Università La Sapienza che trascorre nel Laboratoire de Neurosciences Cognitives e Neuroimagerie Cérébrale (LENA, CNRS UPR640) sotto la direzione di Viviane Pouthas e di Catherine Tallon-Baudry. Successivamente, lavora per un anno come ricercatore pos-doc al Centre Emotion (CNRS 3246) sotto la supervisione di Philippe Fossati et di Jacqueline Nadel. Nel 2011 approda nell’attuale laboratorio, dove lavora al fianco di Pascale Piolino.

Durante il suo lavoro di ricerca ha partecipato alla realizzazione e/o alla stesura di diversi progetti europei e nazionali: Contract Feelix Growing (045169, 2009). PHRC NEMAUVI (2011-2012), ANR FICTION (ANR-11-EMCO-0008, 2012-2015) e ha sottomesso nel 2014 una domanda di finanziamento come Giovane Ricercatore presso l’Agence Nationale de la Recherche (ANR) che è stata preselezionata ed è in attesa di decisione finale (ANR-MAGIC).

Il suo dominio di ricerca è lo studio dei processi cognitivi e del loro disfunzionamento in patologie psichiatriche, neurodegenerative e dello sviluppo attraverso un approccio multidisciplinare che coniuga la neuropsicologia e diverse tecniche di neuroimmagine (EEG, fMRI, tDCS). In particolare si occupa dei processi di rappresentazione di sé sia a livello implicito che meta-cognitivo, come ad esempio i processi di agentività (recentemente nella sindrome della spettro autistico) e di memoria autobiografica (invecchiamento, malattia d’Alzheimer, amnesia) rispettivamente. Recentemente ha intrapreso un lavoro di ricerca sugli effetti della meditazione a lungo e corto termine sulla plasticità cerebrale e cognitiva, in particolare per testarne l’effetto protettivo contro l’invecchiamento cognitivo.

Marco Sperduti è autore di una quindicina di articoli su riviste scientifiche internazionali a comitato di lettura ed ha partecipato a più di una trentina di comunicazioni in conferenze nazionali e internazionali.