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Autismo e Comunicazione pragmatica

by Umbrella

La pragmatica sociale viene considerata una delle più grandi sfide per le persone con un disturbo dello spettro autistico (DSA).  Ma cos’è esattamente la pragmatica sociale? l’essenza della pragmatica sociale è la capacità di usare e regolare efficacemente la comunicazione per una varietà di scopi, con una serie di interlocutori e in diverse circostanze. 

Nessuno nasce con tale abilità; essa si sviluppa nel tempo e lo sviluppo dipende da tanti fattori, come ad esempio: l’attenzione congiunta, l’assunzione della prospettiva dell’altro, l’abilità di monitoraggio della comprensione da parte dell’altro e l’interesse sociale. Qui di seguito sono riportati due esempi concreti riguardanti l’uso della pragmatica sociale fra persone con sviluppo normotipico:

  1. Giacomo vede il suo medico di base a una festa. Lui non lo conosce al di fuori del contesto medico professionale. Giacomo e il dottore scambiano alcuni commenti impersonali sulla festa e sul tempo prima che ognuno passi a parlare con gli altri ospiti. Giacomo sapeva che avrebbe commesso un errore sociale se avesse sollevato qualsiasi argomento relativo alle sue cure mediche in quella situazione.
  2. Giacomo vede il suo amico Tommaso al centro commerciale. Parlano di argomenti generici in comune: gli allenamenti, il lavoro e le vacanza. Giacomo e Hank parlano dettagliatamente di questi argomenti, e danno spiegazioni su richiesta in modo che l’altro capisca il messaggio.

Questi sono esempi di situazioni ordinarie, durante le quali, senza nemmeno accorgercene, assumiamo in maniera spontanea uno stile di comunicazione piuttosto che un altro, almeno fino a quando non si verificano certi comportamenti che violano o infrangono le regole pragmatiche sociali culturali e / o le aspettative dei partner di comunicazione.

Spesso individui con DSA verbali, presentato diversi ostacoli comunicativi, molto spesso riconducibili ad una carente pragmatica sociale e comunicativa. L’incidenza e la gravità di tali problematiche in individui con disturbi dello spettro autistico possono variare in base all’età e al singolo individuo, e possono comunque anche riscontrarsi in individui con altre problematiche, ad esempio in individui con problemi di apprendimento o di linguaggio.

Caratteristiche nei soggetti con autismo ad alto funzionamento

Linguaggio sociale atipico

Sebbene la capacità di scambiare messaggi funzionali sia il cuore della comunicazione, è importante osservare le caratteristiche del linguaggio usato per trasmettere i messaggi in individui con DSA. 

Gli individui con disturbo dello spettro autistico:

  • Sembrano avere un buon vocabolario e un uso sofisticato del sistema linguistico basato sulle loro espressioni verbali.
    • In alcuni casi il linguaggio sofisticato può riflettere la ripetizione di frammenti di dialogo ascoltati in televisione o nella conversazione di altre persone. Questa ecolalia attenuata può o non può essere usata in contesti appropriati.
    • Per la maggior parte degli individui, la conoscenza del significato di parole specifiche può essere limitata e / o la gamma del vocabolario potrebbe non essere così ampia come suggerirebbero alcune espressioni. Naturalmente, alcuni individui possono avere un eccellente repertorio verbale.
  • Sembrano avere difficoltà con il linguaggio figurativo come idiomi, metafore, similitudini e ironia.
  • Sembrano avere difficoltà nel riconoscere che l’utilizzo di certe parole in situazioni contestuali (di conversazione) o di testo (stampa) possono avere significati diversi a seconda del contesto.
  • Sembrano rispondere a suggerimenti, indicazioni o informazioni in modo molto letterale.
  • Sembrano avere qualche difficoltà nell’afferrare l’idea principale, traendo conclusioni e facendo altre considerazioni su conversazione, testo, programmi TV e film.
  • Sembrano avere difficoltà nel comprendere l’umorismo in programmi televisivi, film, cartoni animati (animati e statici) e interazioni quotidiane.
  • Sembrano avere difficoltà con le formule di domande quali CHI, COSA, DOVE, QUANDO, PERCHE, COME.
  • Sembrano capire la struttura della frase di base, ma possono avere più difficoltà con frasi più complesse che contengono clausole incorporate e subordinate.
  • Possono principalmente prestare attenzione alle parole chiave piuttosto che al messaggio trasmesso dalla grammatica; potrebbe anche avere difficoltà a comprendere la grammatica e quindi ricorrere alla strategia della parola chiave.
  • Potrebbero incontrare difficoltà nella comprensione della lettura se la comprensione della lingua orale è scarsa.
  • Potrebbero non riuscire a collegare il contenuto di una frase a quella successiva.

Comunicazione sociale atipica

La comunicazione è un atto sociale e, a meno che non si stia conducendo un monologo con sé stessi, coinvolge almeno un’altra persona. La comunicazione all’interno di una situazione sociale può essere più difficile della semplice comprensione delle parole degli altri. Ci sono regole non scritte che governano le interazioni e queste possono cambiare a seconda delle circostanze e con chi si sta parlando. Gli individui con un disturbo dello spettro autistico potrebbero:

  • Avere difficoltà a vedere la prospettiva di un’altra persona, tendendo ad interpretare i messaggi dal proprio punto di vista. Ciò influisce sull’interazione sociale e sulla comprensione della prospettiva nelle narrative, sia nel testo, nei film o nel formato TV.
  • Avere difficoltà a capire che le altre persone hanno pensieri, idee e motivazioni personali uniche.
  • Non dare o avere un contatto visivo minimo durante un’interazione; il contatto visivo può essere fonte di distrazione o fornire più informazioni sensoriali di quelle che possono essere utili o elaborate dal loro.
  • Avere difficoltà a rimanere sul tema; potrebbe essere distratto dalle associazioni date dalle loro stesse parole o dalle affermazioni degli altri.
  • Consegnare monologhi o lezioni su un argomento preferito piuttosto che consentire / partecipare al reciproco coinvolgimento con un partner di comunicazione.
  • Parla ad alta voce in situazioni pubbliche e ignorare che gli altri possano ascoltare il contenuto del discorso personale.
  • Avere difficoltà a prestare attenzione ad un messaggio uditivo se stressati, agitati o fortemente stimolati.
  • Fare delle affermazioni che sono effettivamente vere ma socialmente inappropriate a causa della mancanza di consapevolezza dell’impatto delle loro affermazioni sugli altri.
  • Non conoscere le strategie per avviare, terminare o facilitare una conversazione.
  • Avere difficoltà a comprendere il significato del ruolo di un altro e la necessità di adattare di conseguenza l’argomento, il vocabolario, la grammatica e il tono della conversazione. 
  • Avere difficoltà nel considerare il proprio ruolo nel fornire al partner di comunicazione informazioni sufficienti per comprendere il messaggio. Inoltre, potrebbero avere difficoltà nel supporre quali informazioni il partner abbia già e quali nuove informazioni siano necessarie.
  • Non monitorare la propria comprensione dei messaggi in arrivo e quindi non richiedere chiarimenti, quando necessario.
  • Mostrare un buon ricordo dei nomi, dei fatti e / o delle informazioni banali ma la profondità della conoscenza di un argomento può essere superficiale.
  • Risultano perseveranti o fastidioso su argomenti limitati. Potrebbero fare domande ripetitive.
  • Desiderare l’interazione sociale, ma hanno difficoltà nel capire come avviare e mantenere un’amicizia.
  • Sperimentare difficolta nel riconoscere le bugie, gli inganni e le cattiverie degli altri (soggetto al bullismo).
  • Avere difficoltà a riconoscere, identificare e comprendere vari altri stati emotivi espressi dagli altri e sapere come reagire in quella situazione.
  • Avere difficoltà a fare previsioni sulle conseguenze di una situazione e comprendere la motivazione degli altri; di solito sono molto concreti e socialmente ingenui.
  • Avere difficoltà nel multitasking, cioè parlare o ascoltare mentre si fa qualcos’altro allo stesso tempo; potrebbe essere necessario fare una cosa alla volta.

Gli elementi specifici della pragmatica sociale funzionale

L’attenzione per l’uso pragmatico si applica agli individui che usano la parola, la scrittura o un’altra forma di comunicazione aumentativa. La pragmatica è ciò che aiuta le persone ad entrare in contatto sociale con gli altri, ed è indipendente dalla forma di comunicazione utilizzata. Gli elementi specifici della pragmatica sociale includono:

Funzioni di comunicazione

  • Intenzionalità della comunicazione. L’intenzionalità implica la capacità di generare messaggi con un determinato scopo, in un determinato contesto comunicativo, ad esempio: richieste, commenti, domande, persuasione, rifiuti, negazioni. Tale aspetto è influenzato anche all’età e dall’esperienza del soggetto.
  • Frequenza di scambi comunicativi. La frequenza indica il numero di messaggi comunicativi diretti al proprio interlocutore durante una conversazione. Teoricamente nelle situazioni di conversazione sociale ci dovrebbe essere un equilibrio tra i messaggi inviati e quelli ricevuti per permettere un equo scambio di messaggi.

Gestione del discorso (ad esempio, gestendo la conversazione per mantenerla fluente ed efficace)

  • Turn Allocation. L’assegnazione di turnazioni implica prendere un turno di conversazione al momento opportuno, cioè da una parte la capacità di riconoscere un segnale che termina un turno e dall’altra limitare il parlare al proprio turno.
  • Temi. Gli argomenti di conversazione riguardano un tema, a meno che non ci sia un segnale da parte del proprio partner di comunicazione che lo cambierà. Include anche la capacità di introdurre gradualmente uno nuovo argomento.
  • Riparazione di interruzioni di conversazione. La riparazione conversazionale implica prima di tutto il riconoscimento di un’interruzione nella comunicazione o nel livello di comprensione da parte del partner di comunicazione, e il successivo utilizzo di strategie come la ripetizione, la riformulazione o l’aggiunta di informazioni per facilitare la comprensione.

Variazione del Registro conversazionale

  • Cortesia. La società richiede che si sappia usare un tono educato nelle conversazioni. Questo non significa soltanto aggiungere “per favore”, ma sia sapere come dire qualcosa in termini di scelta delle parole e forma della frase, che usare toni vocali e gesti / posizione del corpo adeguati alle circostanze.
  • Riconoscimento del ruolo sociale. Ogni individuo deve mostrare consapevolezza dei ruoli sociali come guida per i propri modelli di discorso. Ad esempio, si dovrebbe parlare in modo diverso ad un bambino rispetto ad un adulto, oppure ad un amico rispetto ad un personaggio di autorità come un giudice o un ufficiale di polizia.

Presupposizioni su ciò che sanno gli altri

  • Assunzione di prospettiva. Prendere in prospettiva implica sapere che ognuno ha pensieri, sentimenti ed esperienze diversi. Teoricamente questo aspetto deve essere tenuto in considerazione durante una conversazione, se non si è a conoscenza di tali informazioni bisognerebbe immedesimarsi nell’altra persona per adattare la conversazione.
  • Regole generali di condotta per il ruolo del relatore in relazione all’ascoltatore:
    • Quantità. Il relatore dovrebbe fornire informazioni sufficienti in modo da permettere al partner di comunicazione di capire, senza esagerare con le informazioni presumendo che non sappia nulla o abbia bisogno di sapere tutto su un argomento. 
    • Qualità. Quando la persona parla, è importante che ciò che viene detto sia sincero, valido o vero. Questo è un fattore di fiducia che è importante nelle conversazioni. Se si sa che il partner è manipolatore o ingannevole, allora gran parte di ciò che dice può essere messo in discussione. Ciò può causare un’interruzione nella conversazione.
    • Relazione. È importante che le informazioni aggiunte durante una conversazione siano pertinenti all’argomento in questione.
    • Maniera. È importante che il contributo di ciascun partner di comunicazione alla conversazione sia chiaro e conciso. Il relatore deve collegare le informazioni per l’ascoltatore e non dare informazioni frammentate e disgiunte.

L’Intervento

Devono essere presi in considerazione diversi concetti chiave per sviluppare un programma individualizzato per un individuo con DSA. Questi includono:

  • Il repertorio di conoscenze riguardanti situazioni sociali, comunicazione sociale e strategie sociali.
  • La capacità di applicare le conoscenze sociali in varie situazioni e le condizioni in cui si è in grado o non in grado di eseguirle.
  • Il costo cognitivo / emotivo quando si deve ricordare molte regole o informazioni, applicarle in modo appropriato, e quindi autocontrollarsi.
  • L’abilità di abbinare la strategia a una sfida specifica.
  • L’abilità di considerare molti elementi sottostanti o co-occorrenti durante le fasi di selezione / implementazione come la capacità di attenzione congiunta, la funzione esecutiva, l’abilità della teoria della mente, la comprensione del linguaggio e le abilità metalinguistiche.
  • La necessità di una generalizzazione programmata delle competenze, in particolare per le situazioni tra pari.
  • La necessità di insegnare l’automonitoraggio se la persona con ASD ha sviluppato competenze indipendenti e flessibili.
  • La necessità che molte persone siano coinvolte nello sviluppo delle competenze.
  • L comprensione delle persone di riferimento che l’acquisizione di alcune abilità sarà più facile di altre; alcuni possono richiedere molto tempo per acquisire.
  • Comprensione che possono essere necessarie più strategie per lavorare su una singola abilità.
  • Comprensione della complessità e interrelazione delle abilità pragmatiche sociali nell’ambito della comunicazione sociale / delle abilità sociali.

Esistono molti manuali e programmi d’intervento sulla pragmatica sociale, sulla comunicazione sociale e sull’ampio spettro delle abilità sociali. In questo articolo verranno menzionate alcune delle strategie più conosciute.

Le storie sociali (brevi racconti scritti che hanno come tema le abilità sociali, le situazioni, i concetti e le regole di comportamento) e le conversazioni a fumetti sono strumenti utilizzati per l’intervento comportamentale, ma sono anche utili per costruire una teoria delle abilità mentali e una base di conoscenze sul mondo sociale. Anche i materiali per le istruzioni dirette e i video possono essere strumenti importanti quando si deve intervenire nei casi più complicati. Ad esempio, l’assunzione di prospettive è un concetto complicato ma attraverso le istruzioni pianificate, la visione di programmi TV e film, oppure la lettura di libri e situazioni di vita reale, si facilita di molto l’introduzione a tale concetto.

Le strategie che si concentrano maggiormente sulle prestazioni precise includono sia il videomodeling che l’istruzione mediata dai coetanei. In quest’ultimo caso, i compagni sono istruiti a facilitare l’interazione. Sebbene tali strategie possano sembrare semplici, in realtà richiedono organizzazione da parte degli insegnanti, in modo che il richiamo dei compagni e del bambino target venga monitorato da vicino. Le istruzioni e il gioco di ruolo possono essere utilizzati anche per aumentare le performance.

La maggior parte dei programmi di intervento includerà una combinazione di più elementi. Ad esempio, se da una parte le storie sociali potrebbero essere utilizzate per fornire conoscenze di base su un argomento, dall’altra il gioco di ruolo potrebbe aiutare l’individuo a comprendere i concetti. Quindi una giusta alternanza fra questi elementi permetterebbe un miglioramento dei risultati.

Anche l’uso di supporti visivi o testuali è una pratica utilizzata per lavorare sulla pragmatica. Infatti le immagini o il testo possono fornire spunti, passaggi sequenziali, promemoria o impostazioni per potenziali situazioni. I fogli possono elencare possibili argomenti da discutere con persone diverse, o fornire esempi conduttori per scambi comunicativi incentrati su argomenti specifici o generali, come ad esempio chiedere di partecipare ad un’attività di gruppo.

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